Piazza Navona, Palazzo Massimo Lancellotti

Palazzo Massimo Lancellotti, Piazza Navona - Roma

 Lavori di restauro conservativo dei prospetti esterni ed interni eseguiti dalla Vivenda Srl e San Filippo Srl

Il palazzo aveva già subito un intervento di restauro di tutte le facciate negli anni ’70. In quella occasione, tutti i prospetti ed il cornicione monumentale erano stati ricoperti con una vernice al quarzo plastico (materiale che allora era in voga).

Il primo lavoro è stato quindi eliminare tutte le pitturazioni esistenti (sotto al quarzo plastico vi erano altri due strati di tinteggiature precedenti) arrivando quindi alla colorazione originale. Purtroppo lo stucco romano inizialmente di pregevole fattura nel corso dei precedenti restauri era stato in gran parte ripreso con materiali non idonei ed inoltre molte parti delle superfici delle bugne erano fatiscenti.

Per consolidare ed unificare le superfici fatiscenti abbiamo applicato una colletta a base di calce idraulica naturale, dopo di che sulle superfici bugnate è stato applicato uno stucco romano a base di grassello di calce stagionato e polvere di marmo di opportuna cromia creando una superficie la cui colorazione è data esclusivamente dal materiale adoperato.

Sulle bugne dei cantonali si è proceduto con la medesima metodologia scegliendo però una polvere di marmo più chiara creando così una differenziazione cromatica rispetto alle bugne delle facciate.

Per ottenere il risultato finale sono state eseguite più di cento prove di colore e di composizione materica dello stucco romano sotto il controllo della Soprintendenza e della direzione dei lavori.
Arch. Ferrante Pratesi

Sulle superfici non bugnate (prospetti secondari su via della Posta Vecchia, piazza dei Massimi e vicolo della Cuccagna) abbiamo applicato una tinteggiatura con velatura direttamente sulla colletta.

Il cornicione monumentale, sebbene ricoperto di tre strati di pittura di cui l'ultima a quarzo plastico, essendo più protetto dalle intemperie,si presentava in buone condizioni e data la sua importanza architettonica e storica si è deciso di restaurarlo riportando a nudo lo stucco romano originale.

Data la delicatezza dell'intervento abbiamo utilizzato una squadra di 5 restauratrici che in 5 mesi dopo aver decapato con il bisturi circa 150 mq. di superficie hanno poi eseguito un notevole lavoro di restauro.

All'angolo tra piazza Navona e via della Posta Vecchia abbiamo ritrovato sotto lo strato di quarzo plastico che ricopriva la superficie di tre finestre cieche, delle belle decorazioni a tromp l'oeil che abbiamo provveduto a restaurare con un notevole risultato.

Tutte le pareti lapidee sono state restaurate con accurata pulizia eseguita con varie modalità,stuccatura ed integrazione delle parti mancanti e successiva equilibratura cromatica.

Per ottenere il risultato finale sono state eseguite più di cento prove di colore e di composizione materica dello stucco romano sotto il controllo della Soprintendenza e della direzione dei lavori.


Arch. Ferrante Pratesi
San Filippo Srl